Main Force s.r.l. nasce dall'esperienza di strutture specializzate nel settore della difesa e della sicurezza e per questo in grado di soddisfare le tue richieste in campo professionale e privato.
Attualmente sono predisposti i seguenti servizi integrati:
- Ufficio Legale Nazionale
- Centro Antimobbing e di Medicina Legale
- Convenzioni
Il Centro Alti Studi Main Force nasce quale divisione di Main Force s.r.l. al fine di realizzare convenzioni universitari e scolastiche per l'alta formazione, specializzazione ed elevazione culturale del personale militare e di polizia.
Nell'ambito di tali convenzioni, quella stipulata con l'Università Telematica Pegaso prevede il conseguimento della laurea triennale in Scienze della Formazione e dell'Educazione Primaria e della laurea specialistica in Giurisprudenza. Inoltre sono stati studiati appositi Master Universitari di I livello per consentire loro una elevata specializzazione di settore attraverso un titolo di studio post laurea.
La convenzione è stata estesa anche ai loro familiari.

| Main Force s.r.l. | |
|---|---|
| indirizzo: | Via Po n°162 - 00198, Roma |
| telefono: | 06-8553130 |
| fax: | 06-85831762 |
ATTIVATO IL MASTER IN DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO E PEACEKEEPING DA 78 CFU!
L'Università telematica Pegaso, in convenzione con il Centro Studi "Main Force S.r.l.", nell'ottica dell'elevazione culturale e professionale degli appartenenti alle forze armate e di polizia, ha attivato il Master in Diritto Internazionale Umanitario e Peacekeeping, di 78 Crediti. Il Master consente ai laureati triennali in Scienze Politiche, Scienze Organizzative e Gestionali, Scienze Strategiche, Scienze dell'Amministrazione ed altre equipollenti, l'iscrizione al V anno di Giurisprudenza, al costo in convenzione di 1200 euro anziché 2000 euro, pagabili in tre rate oppure mediante trattenuta mensile in busta paga.
Per gli ispettori dell'Arma dei Carabinieri, laureati in Scienze dell'Amministrazione, classe 19, il master in Diritto Internazionale Umanitario e Peacekeeping consente l'iscrizione al V anno con soli 5 esami da sostenere.
In alternativa è presente in piattaforma anche un master in filosofia del diritto da 65 CFU che consente l'iscrizione al V anno ma con 7 esami. Il costo in convenzione è di 800 euro.
PER I NON LAUREATI: Previa valutazione della propria attività professionale, al costo in convenzione è di 1700 euro all'anno, anzichè 3000 euro, pagabili in tre rate oppure mediante trattenuta mensile in busta paga ha elaborato le seguenti soluzioni:
per i diplomati che non hanno un curriculum tale da vedersi riconosciuti, per le attività professionali, i 60 CFU massimi possibili, *previa valutazione ad personam dell'Ateneo, *è previsto per il 2009/2010 un Corso di formazione in Diritto Umanitario Internazionale e nel 2010/2011 l'iscrizione al II anno di Giurisprudenza o II anno della laurea triennale in Scienze dell'Educazione e della Formazione;
per i diplomati che hanno un curriculum con almento 5 anni di servizio ed hanno frequentato corsi professionalizzanti della propria arma, per cui è possibile riconoscere le attività professionali i 60 CFU massimi possibili, *previa valutazione ad personam dell'Ateneo*, è previsto per il 2009/2010 l'iscrizione al II anno di Giurisprudenza o II anno in Scienze dell'Educazione e della Formazion.
Programma Eipass
L'Unipegaso premia i propri iscritti offrendo la possibilità di conseguire, entro il 31/12/08, la Certificazione Informatica Eipass a 80 euro.
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|---|---|
| e-mail: | info@mainforce.it |
| telefono: | 06-8553130 |
| fax: | 06-85831762 |
IL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA
Nel confronto con i partner europei il mercato del lavoro italiano continua a contraddistinguersi per la dimensione contenuta: tasso di attività e di occupazione ancora troppo bassi, tasso di disoccupazione troppo elevato. Troppo spesso in Italia ci si imbatte nella disoccupazione di lunga durata (12 mesi o più). I dati ISTAT rivelano che i disoccupati di lunga durata costituiscono il 62% delle persone in cerca di occupazione, contro il 40% della media UE. Il mercato del lavoro italiano si contraddistingue anche per la bassa scolarizzazione dei suoi lavoratori. Il gap nell'istruzione superiore è imputabile in parte al sistema universitario italiano che, fino a pochi anni fa, non offriva in misura paragonabile alle università europee la possibilità di ottenere titoli biennali o triennali. La mancanza di un raccordo tra mondo accademico e mercato del lavoro rappresenta, pertanto, uno dei principali fattori di debolezza strutturale del nostro tessuto economico e sociale.
LA BORSA DEL LAVORO
Si è cominciato nel solco del Network della Borsa del lavoro. Tale network è costituito da un insieme di soggetti pubblici e privati abilitati a erogare una serie di servizi volti a favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Oltre ai Servizi per l'impiego fanno parte del network gli operatori pubblici del mercato (i Centri per l'impiego), le Agenzie per il lavoro e gli altri operatori autorizzati o accreditati tra i quali le camere di commercio, enti, eccetera. Una ricerca della UNIONCAMERE (l'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura) ha evidenziato i canali utilizzati dalle aziende per la ricerca ed assunzione del personale.
| MODALITA' |
ANNO 2007 |
|---|---|
Conoscenza diretta |
30,5% |
| Banche date interne aziendali |
23,6% |
| Segnalazione conoscenti/fornitori |
18,2% |
| Quotidiani e stampa |
9,5% |
| Centri per l'impiego |
6,4% |
| Società di lavoro interinale |
3,5% |
| Associazioni di categoria |
2,7% |
| Internet |
0,9% |
| Altre modalità |
4,8% |
Altre modalità 4,8% Dal dato in tabella emerge come l'attività delle Università non compaia nemmeno come dato a sé stante ma debba essere ricercata sotto la voce "altre modalità" per una percentuale totale dell'appena 4,8%. Anche le società di lavoro interinale ed i Centri per l'impiego che utilizzano metodologie simili si attestano sullo stesso punto percentuale. I Centri per l'impiego operano a livello provinciale secondo gli indirizzi dettati dalla Regione. Si occupano della prima accoglienza, dell'orientamento e della preselezione del lavoratore, al quale forniscono tutte le informazioni relative al mondo del lavoro, dalla normativa alle opportunità di impiego, ai percorsi formativi finalizzati all'inserimento o al reinserimento lavorativo. I Centri per l'impiego svolgono funzioni di assistenza a persone disabili o svantaggiate e di consulenza alle imprese. Le Agenzie per il lavoro sono soggetti privati in possesso di autorizzazione dello Stato e iscritti all'albo informatico dei soggetti autorizzati. Svolgono le funzioni di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale.
Oltre ai Centri per l'impiego e alle Agenzie per il lavoro, altri soggetti possono svolgere l'attività di intermediazione:
le Università pubbliche e private;
le Fondazioni universitarie (che hanno come oggetto l'alta formazione con specifico riferimento alle problematiche del mercato del lavoro);
i Comuni anche sotto forma di unione di comuni e le comunità montane: possono fare collocamento con particolare attenzione ai soggetti svantaggiati;
le Camere di commercio;
gli Istituti di scuola secondaria di secondo grado, statale e paritaria: possono collocare i propri allievi nel mercato del lavoro attraverso tirocini e contratti di lavoro;
le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro;
le associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale e aventi come oggetto sociale la tutela e l'assistenza delle attività imprenditoriali;
gli enti bilaterali;
la fondazione costituita dall' Ordine nazionale dei consulenti del lavoro.
LA RIFORMA BIAGI
La riforma Biagi ridisegna profondamente il ruolo delle Università, invitandole ad adeguarsi in maniera rinnovata alle mutate esigenze di un mercato del lavoro più dinamico e flessibile.
Nello specifico le Università pubbliche e private sono abilitate a svolgere attività d'intermediazione attraverso un'autorizzazione rilasciata "ope legis" (DLgs. 276/03) ossia automaticamente senza la necessità di dover richiedere l'iscrizione all'albo a condizione che:
le attività svolte siano senza finalità di lucro;
che si assumano gli obblighi di informazione derivanti dalla borsa nazionale del lavoro e dal sistema di monitoraggio statistico e valutazione delle politiche del lavoro.
Nonostante la flessibilità introdotta dalla Riforma Biagi, l'Università non è riuscita ancora ad assolvere il ruolo propulsivo che finanche la normativa le affida, quello cioè di rappresentare il tassello ineludibile per un soddisfacente raccordo con il mercato del lavoro.
L'IMPEGNO DELL'UNIVERSITA' TELEMATICA PEGASO
L'Università Telematica Pegaso vuole realizzare proprio questo. Vuole diventare l'Università del Lavoro a tutti gli effetti. Vuole rappresentare la cinghia di trasmissione tra l'offerta e la domanda di lavoro ma - a differenza dei Centri per l'impiego e le Agenzie del lavoro assicurando attraverso il mutato approccio metodologico un placement che consenta reciproca soddisfazione al candidato e all'imprenditore. Per fare tutto ciò la Pegaso si trasforma in Ateneo tecnologicamente e strategicamente all'avanguardia e che dispone di una forte ramificazione sul territorio attraverso partner qualificati; un Ateneo percepito dalle imprese, dalle scuole, dagli enti e dall'intera società, quale interlocutore affidabile e privilegiato.
IL RACCORDO SCUOLA-UNIVERSITA'
Negli ultimi decenni il rapporto tra università e scuola è stato caratterizzato da una profonda separazione che ha determinato una frattura nella continuità dei processi educativi. Si tratta, quindi, di un problema da affrontare non soltanto attraverso una riflessione teorica, ma soprattutto con la sperimentazione di soluzioni operative.
In questa prospettiva alcune realtà di riferimento si rivelano indispensabili per riavviare quel circuito virtuoso di cui i giovani e l'intera società italiana hanno disperatamente bisogno. E dunque:
la necessità di uno stretto rapporto tra ricerca e didattica nel mondo dell'università e in quello della scuola;
l'importanza di riflessioni comuni tra i responsabili delle diverse strutture educative riguardanti sia la scuola che l'università - su problemi relativi alla didattica e alla formazione;
la rilevanza di accordi tra enti che realizzano processi educativi e di qualificazione professionale;
la centralità della qualificazione post-diploma o post-laurea intesa come preparazione specialistica e continua.
L'ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO
Per quanto riguarda la concezione teorica dell'orientamento, fino agli ultimi decenni erano state prevalenti impostazioni che accentuavano il carattere "diagnostico" delle attività orientative, in linea con una concezione poco dinamica del mercato del lavoro e delle strutture dell'istruzione scolastica ed universitaria. L'avvento della globalizzazione e i radicali mutamenti intervenuti nel mercato del lavoro hanno imposto un cambio di passo da parte degli attori dell'offerta formativa; il risultato è stato il passaggio ad una concezione dell'orientamento quale azione mirante ad inserire i giovani in una realtà complessa. Dunque, l'orientamento consiste in un insieme di attività che mirano a formare o a potenziare nei giovani quelle capacità che permettano loro di partecipare attivamente negli ambienti di studio e di lavoro scelti. Tali capacità riguardano la conoscenza di se stessi e della realtà sociale ed economica, la progettualità, l'organizzazione del lavoro, il coordinamento delle attività, le diverse forme di comunicazione e di relazione interpersonale e così via.
LE INIZIATIVE DELL'UNIVERSITA' TELEMATICA PEGASO
In questo scenario l'Università Telematica Pegaso si è mossa sviluppando al massimo il proprio intervento nel mondo scolastico e articolando una serie di iniziative che possono essere brevemente delineate
divulgazione nelle scuole secondarie superiori della metodologia e-learning e della propria offerta didattica;
incontri con docenti e dirigenti degli istituti scolastici superiori per approfondimenti culturali, metodologici e didattici;
organizzazione di seminari di confronto tra università e scuola;
predisposizione di Programmi agevolati per i neo-diplomati che intendono iscriversi all'Università Telematica Pegaso;
attivazione di Master e Perfezionamenti per il personale docente del mondo della scuola.
I RISULTATI RAGGIUNTI
A fronte dell'impegno profuso per il settore scolastico il nostro Ateneo - in circa venti mesi di attività - ha raccolto risultati lusinghieri. Delle circa 5000 unità iscritte ai Corsi di laurea e post-laurea dell'Università Telematica Pegaso, circa 3000 sono costituite da personale impegnato a vario titolo in ambito scolastico e da discenti che intendono intraprendere la professione dell'insegnamento. Un 60% che chiarisce in maniera inequivocabile l'interesse e la vocazione dell'Ateneo nei confronti dell'universo scolastico.
LA RICERCA DI NUOVE METODOLOGIE DIDATTICHE
L'Università Telematica Pegaso è fortemente impegnata nell'attività di ricerca volta a delineare modi nuovi per intraprendere la professione-docente con l'ausilio delle nuove metodologie didattiche. In proposito è stato sviluppato un filone di ricerca nell'ambito del linguaggio digitale, un linguaggio che si posiziona a metà strada tra lo scritto e il parlato e che necessità di un apparato interpretativo universalmente condiviso.
IL RAPPORTO TRA SOCIETA' E UNIVERSITA'
Il rapporto tra società italiana ed università è molto cambiato nel corso degli ultimi decenni. Si è trattato di un cambiamento lento, sistematico e progressivo, le cui sollecitazioni sono state determinate da due fattori principali:
la diffusione del sapere e le competenze per renderlo operativo;
l'interazione tra aziende, istituzioni e struttura universitaria che ha funto da stimolo al continuo aggiornamento dei programmi e delle modalità formative.
Si tratta di un processo che riflette i cambiamenti di una società civile che esige laureati non solo culturalmente e scientificamente preparati, ma anche idonei ad intercettare una domanda di lavoro in perenne trasformazione. Da questo punto di vista vale la pena riflettere su alcuni dati relativi all'anzianità della professione docente in Italia: circa la metà dei professori ordinari ha superato i 60 anni e quasi l'80% ne ha più di 70. Gli under 40 rappresentano soltanto l'1,7% del totale e gli under 50 ammontano a meno del 19%. Un dato allarmante, soprattutto se comparato agli altri Paesi: in Francia il 21% dei docenti universitari può vantare un'età inferiore ai 34 anni; in Germania il 32%, in Finlandia addirittura il 28%, il Regno Unito il 27%. Ma il record spetta alla Turchia dove il 41% dei professori non ha ancora festeggiato il trentaquattresimo compleanno. Significa che l'università italiana ha l'improcrastinabile necessità di ringiovanirsi per intercettare le istanze che provengono dal territorio onde fornire risposte adeguate, rapide, esaustive. Il mutamento si misura anche dalla percezione che le nuove generazioni hanno del sistema universitario, ossia un luogo d'incontro in cui le competenze e le proposte territoriali diventano tema di confronto bilaterale, così che il territorio possa - oltre che ascoltare - anche farsi ascoltare.
L'UNIVERSITA' TELEMATICA PEGASO APRE ALLA SOCIETA'
Nel solco di questo cambiamento epocale l'Università Telematica Pegaso si è inserita con autorevolezza, consapevole di poter recitare un ruolo di primo piano nell'attivazione di un dialogo con il sociale basato su nuove modalità di approccio. Un dialogo Peer2Peer, dove l'utente interagisce con l'Ateneo, suggerisce e collabora nella predisposizione di un servizio sempre più all'avanguardia. Un principio nuovo, aperto, basato sul principio della democratizzazione dell'università, dove l'utente non subisce ciò che viene creato da altri, ma agisce egli stesso attraverso l'ausilio poderoso del mezzo telematico. Per realizzare tutto ciò la Pegaso ha cambiato pelle, ha mutato veste grafica, ha introdotto osservatori e rubriche, blog e community.
L'OSSERVATORIO SUGLI ABUSI E SULLE ILLEGALITA' E LA FABBRICA DELLE IDEE
Nascerà a breve l'Osservatorio sugli Abusi e sulle Illegalità, una finestra aperta su un fenomeno tristemente diffuso del quale si vuole dare conto attraverso la realizzazione di una newsletter periodica, pubblicazione in rete di articoli, testimonianze, interviste blog e rassegne stampe. Uno strumento multimediale, quindi, per dare voce a tutti coloro che, in luoghi e modi diversi, sono protagonisti di un impegno costante contro ogni tipo di sopraffazione. Obiettivo dell'Osservatorio, infine, è quello di organizzare iniziative di formazione e qualificazione professionale rivolte agli studenti delle scuole, ma anche al mondo delle professioni. Prenderà vita, inoltre, La Fabbrica delle Idee, una rubrica che vuole essere un laboratorio dove chi avrà idee da sviluppare sarà il benvenuto. Sarà una rubrica curata da esperti delle più svariate tematiche, un "negozio virtuale" dal quale attingere spunti per riflessioni più approfondite.